[ACR, LA FESTA DEL CIAO A GIBELLINA] Il circo arriva in parrocchia: la comunità circense metafora della Chiesa – LE FOTO

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I bambini che frequentano la parrocchia chiesa madre di Gibellina hanno vissuto una bellissima festa del Ciao, che ha visto ragazzi ed educatori vivere insieme come una bella comunità di circensi, metafora della Chiesa. Circondati di gioia i ragazzi sono stati rapiti dalle meraviglie della sorprendente comunità.

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L’esperienza formativa dell’AC rivolta direttamente ai ragazzi e adatta alla loro età, rende concreta quell’attenzione alla singola persona che è scelta costitutiva dell’associazione. L’ACR in particolare guarda ai ragazzi non in funzione di quello che saranno domani, ma li  accompagna a vivere la pienezza delle loro relazioni lungo il loro percorso di crescita; ecco perché la proposta formativa tiene conto del vissuto delle persone, delle esperienze di vita, e dell’offerta di percorsi strutturati all’interno dei quali si concretizza il cammino di fede dei ragazzi, in questa rete associativa, i ragazzi si riconoscono come membri di una famiglia in cui possono  sperimentare la bellezza dell’appartenenza e il dono di sé nella relazione con l’altro.

Il cammino formativo ACR offerto si sviluppa in una prospettiva di ciclicità agganciandosi al progetto catechistico italiano e alla vita liturgica della Chiesa; si propone di affrontare le tre tematiche dette anche “categorie” che percorrono trasversalmente i quattro volumi dei catechismi dell’iniziazione cristiana (cIC). Quest’anno ci troviamo nell’anno liturgico A accompagnati dall’icona biblica, il Vangelo di Matteo e dal brano delle Beatitudini (Mt 4, 23-5,12), siamo chiamati a entrare nel mistero della Chiesa, “l’universale sacramento della salvezza che svela e insieme realizza il mistero dell’amore di Dio verso l’uomo” (Gs 45). Con la categoria Compagnia non si intende tanto l’incontro personale e immediato con Cristo, ma l’incontro con la Chiesa e con Cristo in un’ ottica di collettività e comune appartenenza.

Tali coordinate tracciano la tematica annuale CIRCOndati di GIOIA; laddove lo slogan vuole rappresentare lo stile e l’atteggiamento che il ragazzo  e gli educatori ACR sono chiamati ad assumere: portare gioia a tutti coloro a cui vanno incontro. Richiamati dall’immagine contestuale del circo si vuole trasmettere l’idea di Chiesa come una famiglia di circensi, persone che sentono forte l’appartenenza alla loro realtà che seppur senza un punto fisso ha delle basi solide basate sulla loro missione. Ed ecco come l’ambientazione di quest’anno accompagna i ragazzi nell’affascinante mondo del circo laddove loro per primi sono chiamati non a “guardare” lo spettacolo ma a prendervi parte da veri protagonisti perché tutti possiamo contribuire a divenire “artisti” della gioia!

La scelta del contesto educativo evocando il tema dell’anno sarà il compito di ciascun educatore ACR che ha cura del cammino dei ragazzi, preoccuparsi degli spazi, prepararli e renderli funzionali e belli, l’attenzione agli strumenti operativi per far partire le attività, e la programmazione di percorsi strutturate nelle fasce di età distinte in piccolissimi, 6-8, 9-11 e 12-14 saranno  il punto di partenza per far vivere ai ragazzi un’esperienza di Chiesa viva ed entusiasmante. La nostra associazione diocesana ha già presentato il cammino annuale lo scorso 9 ottobre presso i locali della chiesa madre a Partanna, in occasione dell’assemblea di inizio e già sono iniziate le attività di catechesi nelle comunità parrocchiali dove è presente l’associazione e anche l’articolazione ragazzi.

Melinda Barbera, responsabile diocesana ACR
(ha collaborato Emanuela Renda per Condividere)

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