[IL DONO] A Strasatti di Marsala un nuovo mantello per la statua dell’Addolorata

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Un nuovo mantello per la statua della Madonna Addolorata nell’omonima parrocchia di Strasatti in Marsala. La stoffa con cui è stato realizzato il manto è una ciniglia blu, donata dal Comitato della Fiera agricola che ogni anno si organizza. Il manto è stato ricamato dalla signora Rosetta Marino e cucito dalla signora Franca De Vita. Due donne che hanno messo a disposizione la loro professionalità e il loro tempo, in modo del tutto gratuito, per amore della Madonna. La scelta dei colori, il blu e il dorato, nonché il motivo floreale del ricamo, non sono stati scelti a caso ma sono il frutto di un’attenta ricerca. Il colore blu: nell’iconografia antica Maria viene rappresentata in piedi accanto alla croce, vestita di blu, in una posizione di offerta, quasi come “Agnella” che si lascia legare per il sacrifico.

Il blu è il colore del cielo e del mare ed è un colore che rimanda direttamente al divino e la Madonna è, per scelta di Dio, piena di grazia sin dal suo concepimento. Il manto è ricamato con rose color oro. La rosa è il fiore mariano per eccellenza. La Vergine Maria nelle Litanie Lauretana è definita Rosa mistica perché come la rosa è la regina dei nostri giardini, Maria è la Regina del Giardino di Dio che è l’universo intero da lui creato; è il capolavoro della bellezza femminile. Le rose sono color oro per far risaltare la regalità della Vergine Maria anche sotto la croce, nel momento più doloroso della sua vita.

Questo manto va ad arricchire il corredo della statua di Maria Ss. Addolorata, patrona della nostra contrada. Già tre anni fa la famiglia Vinci aveva donato il manto nuovo utilizzato per la processione del Venerdì santo. Un manto in velluto nero rivestito, internamente, di raso colore viola e decorato con del macramè dorato. Di recente, il novello sacerdote don Daniele Donato ha donato un fazzoletto ricamato interamente a mano che è stato sistemato tra le mani della statua dell’Addolorata, collocata nella chiesa parrocchiale.

Giovanni Di Dia e Piero Nastasi per Condividere

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