[IL DOCUMENTO] Un “Comitato comunale per la partecipazione popolare”: la proposta del Consiglio foraniale di Mazara del Vallo per le elezioni – LEGGI IL TESTO INTEGRALE

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Non si può governare senza amore al popolo e senza umiltà!”. Ai cittadini di Mazara del Vallo, alle donne e agli uomini animati da una sincera passione per il bene comune. «Chiedo a Dio che cresca il numero di politici capaci di entrare in un autentico dialogo che si orienti efficacemente a sanare le radici profonde e non l’apparenza dei mali del nostro mondo. La politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune”. (…) Prego il Signore che ci regali più politici che abbiano davvero a cuore la società, il popolo, la vita dei poveri!» (Papa Francesco, Esortazione apostolica Evangelii Gaudium n. 205).

UNA BREVE INTRODUZIONE
Innanzitutto desideriamo invitare ogni cittadino a esercitare il suo diritto e dovere di votare e di farlo con prudenza, attenzione e giudizio. La situazione socio-economica nella nostra città si fa sempre più grave: aumenta la povertà economica, la disoccupazione giovanile, la disperazione di tante famiglie che mancano di risorse minime per andare avanti. Assistiamo alla scelta (quasi obbligata) di molti di lasciare questo territorio o alla rassegnazione di chi non trova più nessuno stimolo per scommettere sul futuro. Le prossime elezioni europee e quelle per eleggere nella nostra città il nuovo consiglio comunale e il nuovo sindaco, ci offrono l’occasione, seguendo gli insegnamenti del Vescovo di Roma, come cittadini e come cristiani, di esprimere pubblicamente alcune riflessioni e di indicare alcune proposte concrete, convinti che la comunità cristiana ha il compito di formare le coscienze per tutelare i diritti della persona umana e per favorire la convivenza civile e solidale.

SPUNTI DI RIFLESSIONE E PROPOSTE
1. Partecipare alla vita pubblica delle nostre città e contribuire a migliorare la struttura e l’operatività delle istituzioni (dal municipio al parlamento europeo) è un dovere. Non basta solo lamentarsi o – ancora peggio – astenersi dal voto e/o alimentare la conflittualità e la violenza verbale.
2. Chi si candida a governare una città o ad assumere una rappresentanza politica non deve essere portatore d’interessi personali o di lobby di potere ma bensì avere a cuore e puntare solo al bene comune.
3. L’impegno politico attivo richiede competenza, onestà, tempo, dedizione e capacità adeguate.
4. E’ urgente la formazione di un “comitato comunale per la partecipazione popolare” (autocostituito e autogestito) che si ponga in relazione costante con l’amministrazione comunale e con le altre istituzioni pubbliche, che affronti interessi di carattere collettivo (giovani, politiche sociali, anziani, immigrati, sviluppo urbanistico, valorizzazione delle risorse del nostro territorio, salvaguardia ambientale, sviluppo sostenibile, turismo, ecc.), che presenti in modo formale delle proposte (come prevede la legge vigente e lo statuto comunale) a coloro che sono chiamati a governare la città.
5. Occorre pensare come ridurre i costi della politica a tutti i livelli, eliminando gli “sprechi” di consulenti, esperti (che spesso non sono proprio tali!) e staff di qualsiasi genere (anche quando una legge lo permetta!).
6. Il clima elettorale iniziato e le false promesse (“mercato del voto”) che già si fanno (posti di lavoro, soldi, garanzie di risoluzione di problemi personali) non devono distogliere dall’obiettivo di valutare i programmi (di cui purtroppo non si parla mai seriamente!), la credibilità, la storia personale, il comportamento morale ed in generale la capacità delle persone che si propongono di attuarli.
7. Non si deve ignorare mai la presenza malefica e inquietante nel nostro territorio della mafia, dei suoi corrotti complici, delle sue connivenze, delle sue illusorie protezioni. Non dimentichiamo come gli alti livelli di corruzione della politica s’intrecciano con gli interessi dell’universo mafioso.
8. E’ necessario non dimenticare o peggio fingere di non vedere come spesso la burocrazia (dirigenti e funzionari pubblici) imponga scelte che mortificano ed umiliano coloro che con onestà e fatica cercano di portare avanti il proprio lavoro.
9. Tutti siamo invitati a svolgere un’azione di sensibilizzazione dei credenti e delle persone di buona volontà perché pongano attenzione e partecipino al dibattito politico per conoscere i diversi programmi, i candidati che vengono proposti e per accompagnare con spirito costruttivo e critico gli eletti.
Mazara del Vallo, 11 marzo 2014

Il  Consiglio pastorale foraniale di Mazara del Vallo

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