Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta: «Riscopriamo l’orgoglio di essere siciliani»

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Presidente Crocetta, Mazara del Vallo è città di convivenza di etnie e religioni. Ma il rischio per i marinai in questo mare Mediterraneo è oramai altissimo. Che fare?

«La comunità di Mazara del Vallo è abituata alla coesistenza. Ma bisogna andare oltre e l’unica via è il confronto, il dialogo. il nostro impegno, per le problematiche di questo mare, sarà quello di sollecitare lo Stato ma la nostra regione ha uno Statuto speciale sino ad ora pochissimo valorizzato. Ecco, è giunta l’ora di riprenderlo in mano per fare accordi coi singoli paesi rivieraschi. La Sicilia deve attivare l’impegnativo lavoro di diplomazia, questo sarà importante per l’economia e per altri settori. Mi chiedo: quanto abbiamo pagato per il “muro” imposto agli immigrati a Lampedusa? Quei conti, alla fine, poi li pagano i nostri marinai. e questa marineria, come altre, non possono pagare, come spesso avviene, per forme varie d’intolleranza che a volte vengono fuori da scelte del Governo nazionale e che poi determinano situazioni rigide».

Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta.
Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta.

Onorevole, quali sono le sue prime sfide da presidente della Regione?

«La sfida principale è quella di avviare un percorso affinché la Sicilia possa sanare presto il suo deficit: 5 miliardi di euro sono davvero tanti. Ma questa via la percorreremo senza fare tagli toutcourt, senza fare macelleria sociale ma eliminando, però, privilegi e sprechi. Quest’anno già faremo una manovra che porterà al taglio di un miliardo di euro, salvaguardando le fasce deboli. L’altra questione è quella di far diventare produttiva quest’isola. in tre mesi abbiamo chiuso la programmazione europea che non si riusciva a chiudere da oltre un anno e questo ci consentirà di avere finanziamenti per sei miliardi di euro. poi la grande sfida dell’internazionalizzazione dell’isola come volano di sviluppo, anche per attrarre investimenti. Senza dimenticare però la lotta contro ogni corruzione, mafia, illegalità. e la sburocratizzazione dell’amministrazione regionale».

Presidente, i suoi sono stati poco meno di tre mesi di Governo, ma tirando le somme che 2012 è stato per la Sicilia?

«È stato un anno difficile e i siciliani lo sanno bene. io mi sono definito il presidente della rivoluzione e questi primi due mesi sono stati densi di iniziative. Il Governo nazionale ci ha elogiati come esempio virtuoso. oltre i tagli, un esempio su tutti: la sottoscrizione del patto dei sindaci per la produzione di energia solare negli edifici pubblici e per questo abbiamo trovato le risorse finanziarie. insomma c’è il giusto entusiasmo e un’attenzione particolare: voglio che i siciliani tornino a riscoprire l’orgoglio di essere siciliani».

Non tutti condividono questo percorso dei tagli intrapreso dal suo Governo. Se qualcuno lo considerasse cattivo lei che cosa risponderebbe?

«Io cattivo? Ehehehe. Bertolt Brecht in una sua poesia scrisse: “a noi che amammo la giustizia non fu concesso di essere buoni”. Non possiamo mantenere i privilegi. Sarò duro con i duri e mite con i deboli».

Il presidente Rosario Crocetta.
Il presidente Rosario Crocetta.

Quale augurio per il 2013?

«Continuiamo tutti insieme su questo impegno già intrapreso, solo così la Sicilia può diventare terra di sviluppo, lavoro e legalità».

Presidente, nella sua attività di amministratore a vari livelli ha mai pensato di arrendersi?

«Mai, anche in momenti difficili. Lo devo alla mia terra. Al mio impegno di siciliano vero».

Max Firreri per Condividere

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Un commento

  1. Egregio Presidente,siamo fieri di avere un vero siciliano che ci rappresenta.Dovreste fare pagare le tasse a chi inquina e produce in Sicilia ( vedi società Petrolifere che inquinano e pagano le accise al Nord).La gestione dei rifiuti dovrebbero farla i Sindaci.Si dovrebbero accorpare Comuni piccoli fra loro ed eleggere un solo sindaco e pochi assessori.Diminuire il numero dei rappresentanti alla Regione ed i relativi compensi etc…aumentare almeno di EURO 200,00 a che percepisce pensione al massimo di euro 700,00.Capisco che dovrà lottare strenuamente…masiamo convinti e certi che Ella VINCERA’.Cordialmente la saluto.

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