IL RICORDO/75° sacerdozio di padre Russo: «Di lui abbiamo imparato ad amare la vita» – LE FOTO CON I PONTEFICI

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Otto marzo 2016: 75° anniversario di sacerdozio di monsignor Calogero Russo. Un evento carico di emozione per quanti hanno avuto modo di apprezzare la fede e l’umiltà della persona e del sacerdote che per tanti anni ha curato ed è rimasto al servizio della parrocchia e della città di Partanna. La chiesa madre, in momenti non sempre facili (quali il terremoto del 1968), ha potuto contare sulla presenza di un parroco che ha amato e continua ad amare la sua vocazione. Ha curato ogni momento liturgico, ogni incontro con associazioni/gruppi/confraternite, con rigore e precisione dimostrando competenza e grande capacità di ascolto. Mai stanco o impegni personali: al primo posto ci sono sempre stati gli altri, i fratelli a cui si è fatto prossimo nei loro bisogni. La generosità nei confronti dei bisognosi, la carità verso i fratelli è stata esercitata con amore e serietà. La sua vita è stata sempre una gioiosa celebrazione eucaristica: nonostante le difficoltà legate all’età e alla sua cagionevole salute trova tutt’oggi la forza per celebrare la santa messa nella sua abitazione privata in cui ha allestito, da quando ha lasciato ufficialmente gli impegni della parrocchia, un altare.

Da lui molti abbiamo imparato ad amare la vita, con tutte le difficoltà che si possono incontrare, a portare la croce; a rendere testimonianza della fede in Cristo prima in famiglia, poi fuori dalle mura domestiche. Ricordo il carissimo arciprete Russo, come una persona silenziosa, oserei aggiungere contemplativa. La sua vita è stata ed è una continua testimonianza di quanto scritto nel Vangelo di Matteo: «Sia il tuo parlare si si e no no il di più viene dal maligno»; un invito ad essere più riflessivi e a guardare all’essenziale. Qualunque cosa va fatta bene e per il bene di tutti, prima per i nostri nemici, per i quali, ci ha insegnato, è importante pregare. Da lui molti abbiamo imparato che se non riusciamo a dedicare ore ed ore alla preghiera, dobbiamo almeno affidare la giornata e ogni azione a Dio; alla fine della stessa fondamentale è fare un esame di coscienza che può aiutarci a migliorare e a crescere nella fede. Tanti, così come me, sono gli uomini e le donne che guidati dall’arciprete Russo, hanno imparato ad annunciare il messaggio evangelico portando nelle case l’amore misericordioso di Gesù.

Oggi è esempio di saggezza, la saggezza di un anziano moltiplicata all’ennesima potenza. Tanti i talenti che il Signore gli ha dato e che con tanta semplicità mette a frutto tutt’oggi per gli altri. Tanti pensieri, tante persone custodisce nel suo cuore e affida ogni giorno a Dio; tanti fedeli continuano ad avere come guida spirituale l’arciprete Russo che è stato ed è un grande esempio di saggezza e di amore. E’ impossibile dimenticare la dolcezza e contemporaneamente la determinazione con la quale si accostava ai giovani. In maniera silenziosa ha tracciato la strada per tutti e per ciascuno, scrutando e scavando dentro di noi. Non posso che dire grazie. Con infinita gioia e grande entusiasmo ringrazio Gesù per averci dato per lunghissimi anni un sacerdote che nel silenzio ha camminato per le strade di Partanna ed è penetrato nelle nostre case e nei nostri cuori che oggi palpitano d’amore, un amore vero dal quale scaturisce un inno di lode a Dio. Possa il Signore donarci sacerdoti santi e fedeli come monsignor Calogero Russo, la Chiesa ne ha bisogno!

Maria Restivo per Condividere

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