IO PENSO CHE…/Il Welfare sia inclusivo: il volontariato scelta di vita

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Lo scorso 24 maggio è iniziata in aula la discussione per il voto finale sul disegno di legge di riforma del Terzo settore. Il testo esitato dal Senato è diventato legge. Una prima riflessione di ordine generale: sono trascorsi esattamente 2 anni, 1 mese e 13 giorni da quando la riforma fu annunciata da Renzi. Ciò la dice lunga sui tempi di reazione del nostro Paese. È bene ricordare che dall’approvazione della legge decorreranno ulteriori 12 mesi per la redazione dei testi dei decreti delegati. Tre anni per una legge di cui è forte il bisogno, sono francamente troppi. Ce ne faremo una ragione.

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In ogni caso sarà legge e dovremo adeguare i nostri comportamenti, le nostre azioni ai principi ispiratori della norma. È bene ricordare che la legge definisce le cornici, i contesti all’interno dei quali le associazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e della cooperazione sociale lavoreranno. Sarebbe stato gravissimo se la legge fosse intervenuta sui principi, sui valori che ispirano i cittadini ad associarsi, a dedicare il proprio tempo agli altri. Solo che oggi si tenta finalmente di evitare la presenza di quei delinquenti che sulle sofferenze, sul disagio hanno costruito ingenti fortune. Se un salto di qualità è richiesto al mondo del no profit, il settore pubblico è chiamato a qualificare la propria azione, a modificare i propri comportamenti.

Pippo Di Natale.
Pippo Di Natale.

Non più soggetti a cui scaricare le proprie inadeguatezze, le proprie incapacità ma a dialogare, a co-progettare, a co-programmare gli interventi per un Welfare inclusivo che sia universale. Anche la politica è chiamata a riconoscere al volontariato e all’associazionismo la propria autonomia, la propria capacità di autogoverno e di autocontrollo, attraverso le proprie reti che vengono finalmente riconosciute e valorizzate. Qualcuno pensa ancora che volontariato sia beneficenza e carità, dimenticando che la scelta di stare insieme è una scelta di vita, un impegno quotidiano per migliorare se stessi e con essi migliorare la società nella quale viviamo. Sarà un processo lungo, difficile ma siamo pronti ad accettare e vivere questa nuova sfida.

Pippo Di Natale, portavoce del Forum Terzo settore Sicilia per Condividere

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