LA CARITÀ/Il panificio di Mazara del Vallo dove non si spreca nulla: a fine giornata beni ai bisognosi

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Tutto iniziò con quel cartello appeso al vetro: «In questo panificio dopo le ore 21,30 tutto ciò che rimane sarà offerto gratis ai più bisognosi». Una scelta, quella dei fratelli Luciano e Gaetano Barbera, che già meditavano da tanto e che, alla fine, hanno reso pubblica. Siamo a Mazara del Vallo e il panificio dove pane e pizza che restano invenduti durante la giornata vengono donati è “La schiacciata d’oro”. Un semplice panificio, una sala per la vendita, due ampie stanze per il laboratorio e il forno e alle spalle una storia lunga 50 anni («quest’anno vogliamo fare una grande festa di beneficenza»). «Ogni volta che buttavamo pane e pizza nell’immondizia ci stringeva il cuore, racconta Jeannine Marceca, francese trapiantata a Mazara del Vallo e moglie di Luciano. Così parlandone in famiglia abbiamo deciso di donarli ai più bisognosi».

Luciano, Jeannine Marceca e il figlio Pietro.
Luciano, Jeannine e il figlio Pietro.

Già, i più bisognosi sono spesso volti anonimi, «perché chi deve entrare nel panificio e chiedere un chilo di pane non potendolo pagare si vergogna», racconta Luciano. Ecco perché hanno scelto di tendere la mano mettendosi vicino a chi è povero con sensibile vicinanza. «I primi tempi mettavamo una cesta col pane confezionato fuori dalla saracinesca dopo la chiusura serale, spiega Luciano. Poi, per colpa di qualcuno che faceva razzia dell’intero carico, abbiamo scelto di donarlo dentro il panificio». La donazione di pane, pizza, cornetti e dolci ora avviene perciò direttamente al banco. «Chi ha veramente bisogno non deve vergognarsi di chiedere un bene di prima necessità» dice Pietro, figlio di Luciano e nipote di Gaetano. È proprio questo giovane che ha postato su Facebook quella foto al cartello e che ha conquistato poco più di 6.500 like. «Alla fine non abbiamo fatto nulla di così eccezionale – spiega Luciano sorridendo – ma questo è solo il gesto della nostra solidarietà, spinto dal cuore».

La pagina dell'edizione cartacea di "Condividere" dedicata all'iniziativa del panificio "La schiacciata d'oro".
La pagina dell’edizione cartacea di “Condividere” dedicata all’iniziativa del panificio “La schiacciata d’oro”.

Entra nel panificio per ricevere in dono il pane chi non ce la fa a vivere. «È lo Stato che dovrebbe vergognarsi nell’averci ridotto così», dice Jeannine. Anziani ma anche cinquantenni, chi ha perso il lavoro, chi non lo trova, chi, pur lavorando, ha difficoltà ad arrivare a fine mese: dietro ogni volto c’è una storia di fatiche e povertà che spesso coinvolge anche i bambini. E qui, Luciano e Gaetano si sono visti pure arrivare i più piccoli a chiedere al banco il pane senza poterlo pagare, mentre la nonna aspettava in macchina. «Quando doniamo gli alimenti non venduti, senza buttarli così nell’immondizia, ci sentiamo bene» spiega Jeannine. La crisi negli anni ha quasi dimezzato i clienti: «se prima panificavamo più di 200 kg di pane, oggi arriviamo a mala a pena a 150» racconta Luciano. E ogni giorno quasi 10 chili e poi pizza e dolci vengono donati a chi ha bisogno.

Max Firreri

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