[LA MORTE] Salemi piange padre Pasquale Gandolfo, esempio umile e discreto di dedizione a Dio: i funerali in chiesa madre

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Monsignor Pasquale Gandolfo è ritornato, nelle prime ore di domenica 24 maggio, solennità della Pentecoste, alla casa del Padre. In questi ultimi anni il morbo di Alzheimer lo ha a poco a poco impoverito, esteriormente, della sua grande ricchezza umana e sacerdotale, ricchezza che però è continuata a risplendere nel suo sguardo e nei cuori dei salemitani. Padre Pasqualino, così i salemitani erano soliti chiamarlo, per ben 18 anni ha servito con amore, fedeltà e umiltà la comunità della chiesa madre di Salemi. Il 29° Arciprete di questa città, conosciuto da tutti come “Padre Arciprete” con la sua grande carità pastorale ha segnato i cuori e le menti dell’intera Salemi. Domenica 24 maggio, alle ore 21, in chiesa madre si svolgerà la veglia funebre. Domani – lunedì 25 maggio – alle ore 9,30 il Vescovo celebrerà il rito dell’esequie

don Alessandro Palermo

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Il piccolo Alessandro Palermo sul finire degli anni ’90, mentre riceve la Comunione proprio da padre Pasquale Gandolfo.

 

IL RICORDO DI DON ANTONINO GUCCIARDI

La Chiesa del Cielo gioisce oggi ed accoglie nella comunione dei Santi il caro monsignor Pasquale Gandolfo. Grazie padre Pasqualino, padre Arciprete, per il tuo esempio umile e discreto di totale dedizione a Dio e alla Sua Chiesa. Insegnaci ancora a guardare al Cielo, dischiudi ancora per noi il tesoro di grazie che instancabilmente ci hai annunciato con il dono del tuo sacerdozio perché sempre sappiamo accogliere l’abbraccio misericordioso del Padre che ci chiama a conversione. Salemi ti è grata annoverandoti oggi tra i suoi figli più illustri. Arrivederci in Paradiso!!

Don Pasquale (a destra) con don Antonino Gucciardi.
Don Pasquale Gandolfo (a destra) con don Antonino Gucciardi.

IL RICORDO DI DON ALESSANDRO PALERMO

Fu la prima persona a cui confidai la scelta di entrare in Seminario. L’ho sempre accompagnato con il mio servizio di ministrante e grazie al suo esempio ho maturato la scelta di diventare sacerdote. Oggi, caro padre Gandolfo sei salito al cielo; hai sempre creduto che un giorno sarai diventato anche io Sacerdote e questo giorno ormai è alle porte. Riposa in Pace e partecipa alla gloria del tuo Signore.

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3 Commenti

  1. R.I.P ci a sposati il 24/05/1997 18 anni fà ci a lasciato ms. una persona umile e sincera un carattere buono alcuni sacerdoti dovrebbero prendere esempio. ti ricorderemo x tutta la vita ci mancherai tantissimo.

  2. Mi ricordo ancora di quel sacerdote, parroco di San Leonardo di Marsala, che insegnava presso la scuola media M. Nuccio di Marsala agli inizi degli anni sessanta.Sempre compito e mai aggressivo nei confronti dei suoi alunni. Conn quella sua timbrica vocale particolare e con il suo scandire delle sillabe del suo dire, subito capivi che avevi di fronte un padre/amico sempre disposto ad ascoltarti ed a consigliarti. Buon ritorno al Padre ove sicuramente troverai le porte aperte e gli angeli ad aspettarTi con gioia.-

  3. Con certezza credo di poter affermare che sei stato un autentico uomo di Dio; di animo semplice e umile, di profonda vita interiore, sempre aperto e disponibile all’azione dello Spirito Santo. Tu non hai insegnato con molte parole, ma con tua la vita esemplare; la tua parola era sempre calma e amichevole, cordiale e saggia, pronta a orientare, a consigliare, a dirigere. Sensibilissimo alle necessità dei fedeli sapevi ascoltare tutti con pazienza, rispondevi con parsimonia; le risposte erano sempre sagge, lapidarie, equilibrate; mai una parola offensiva o di troppo. Tra le tue molte virtù, a mio parere, la più bella, che spesso riuscivo a cogliere su quel volto buono e affabile (volto che fino a ieri sera, nella sofferenza e nell’agonia, non ho voluto risparmiare delle mie carezze ) era la delicatezza d’animo con la quale riuscivi a conquistare anime all’amore di Dio. La comunità di Salemi, che in questa Pentecoste ti piange, porterà sempre il tuo ricordo con molta stima e riconoscenza, perché da te si è sentita accolta ed amata dallo stesso Gesù incarnato nei tuoi tratti umani e spirituali. Grazie Padre Pasqualino, perché ci hai rivelato il volto dell’amore di Dio con la tua tenerezza e dolcezza materna e con la tua paterna affettuosa amicizia.

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