[LA RIFLESSIONE] La visita “ad limina”, il Vescovo: «Papa Francesco e la sua dolcezza nel chiedere di pregare per lui…»

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L’incontro con il Papa non è un incontro come tanti altri, neanche per un Vescovo. Vederlo per la prima volta ha suscitato in me emozione e attese e, nello stesso tempo, mi ha offerto indicazioni preziose sul modo come Papa Francesco intenda il rapporto di comunione collegiale con i Vescovi. Dopo la sorpresa delle prime immagini e parole teletrasmesse, conoscere Papa Francesco nell’immediatezza  del rapporto personale e del dialogo è stata una esperienza veramente singolare perché egli è capace di stupire al di là di ogni previsione.

Il Papa con il cardinale Paolo Romeo e i Vescovi della Sicilia Occidentale.
Il Papa con il cardinale Paolo Romeo e i Vescovi della Sicilia Occidentale.
Monsignor Domenico Mogavero e Papa Francesco.
Monsignor Domenico Mogavero e Papa Francesco.

Sul piano delle emozioni è molto toccante vedere che se ci si commuove davanti a lui, egli pure non fa nulla per nascondere i suoi sentimenti. Sollecitato dai gesti e dalle parole che il Successore di Pietro ci ha proposto in questi primi mesi di pontificato, ero molto curioso di verificare come egli dialogava con i confratelli Vescovi per crescere nella comunione e nell’affetto e per condividere la sollecitudine pastorale verso le Chiese locali. Confesso che Papa Francesco a tal riguardo mi ha entusiasmato perché si è mostrato Vescovo tra Vescovi, sicuramente portatore del suo peculiare carisma petrino, e nello stesso tempo immedesimato con grande affabilità e paterna condivisione nelle problematiche delle singole Chiese locali. Infine, la sua dolcezza nel chiedere di pregare per lui lo fa sentire veramente vicino alla gente, allargando alla sfera universale un tratto caratteristico del suo ministero a Buenos Aires.

da Città del Vaticano (Roma)
Monsignor Domenico Mogavero

 

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