[LA STORIA] Il papà morto per un male incurabile, il figlio organizza un campionato di pizza con raccolta fondi per l’ospedale

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Il papà gli è morto per un tumore, dopo essere stato curato presso il reparto di oncologia dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano. Gianfranco Bologna è stato un papà esemplare per Francesco, il figlio che ha coltivato con successo la passione per la pizza. Oggi Francesco è un pizzaiolo affermato e premiato. La morte del papà lo ha profondamente segnato. Ecco perché ha pensato di organizzare un campionato italiano di pizza proprio a Castelvetrano. Martedì – 3 ottobre – per l’intera giornata al Sistema delle piazze si terrà l’iniziativa, durante la quale saranno raccolti fondi per l’acquisto di attrezzature ospedaliere per il reparto oncologico del nosocomio castelvetranese.

Ecco l’articolo dedicato all’iniziativa di Francesco Bologna su Condividere di settembre in formato digital newspaper. CLICCA e sfoglia il giornale.

Purtroppo in Italia si stima, secondo i dati dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), un continuo aumento di nuovi pazienti oncologici. Le istituzioni e le cliniche devono essere in grado di rispondere alle esigenze di questi pazienti che guariscono o posso convivere a lungo con la malattia e che rivendicano il diritto di tornare a un’esistenza “normale”. Nella lotta al cancro è fondamentale impostare un approccio integrato e multidisciplinare per la proposta terapeutica e sviluppare e garantire un’offerta adeguata di assistenza sul territorio, vicino al domicilio, realizzando una presa in carico globale della persona nei suoi bisogni sanitari, sociali e relazionali, attraverso l’integrazione dei vari attori istituzionali e non istituzionali, le famiglie e le associazioni con la loro forte capacità di “prendersi cura”.

Francesco Bologna.

Il progetto proposto da Francesco Bologna vuole dare forza ai legami sociali che si uniscono in una cultura di solidarietà e di supporto alle categorie più deboli per condividere con i pazienti e i familiari un percorso spesso complicato, ma che può diventare fonte di crescita individuale e collettiva. In particolare, il progetto nasce con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita del singolo paziente durante il lungo percorso terapeutico che deve sostenere in memoria di una speranza.

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