[L’ANTEPRIMA] La Tunisia dopo gli attentati, Saoudi: «Io, universitario nella mia terra dove crediamo nella speranza»

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Omar Saoudi, 25 anni, di religione musulmana, vive a Tunisi ed è il primo di tre figli. Laureando in traduzione italiano-arabo-francese presso l’istituto superiore delle scienze umane di Tunisi dell’Università El Manar, ci racconta la Tunisia vista con gli occhi di un giovane universitario che vive lì. L’intervista del direttore Max Firreri sul nuovo numero di Condividere, il quindicinale diocesano in distribuzione gratuita in tutte le parrocchie e online domenica, è dedicata al giovane che – dall’altra sponda del Mediterraneo – ci racconta la sua terra: «Dopo il primo attentato, quello del Bardo, la situazione è stata sottovalutata. E, nel caso dell’attacco contro i turisti sulla spiaggia di Sousse, nulla si è fatto per garantire la giusta sicurezza. Ecco, oggi in Tunisia c’è necessariamente più bisogno di sicurezza». Paola Caridi, giornalista ed esperta del mondo arabo, fa l’analisi sul Ramadan.

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All’interno di questo numero due pagine dedicate all’esperienza del Grest, con il focus sulle iniziative nelle tre città più grandi della Diocesi: Mazara del Vallo, Castelvetrano e Marsala. Il giornalista Rai Riccardo Cristiano firma invece un servizio sulla nuova Enciclica del Papa. Per i Racconti d’estate, Pika e Umberto Leone firmato un articolo sulla bellezza (La bellezza, il battito del cuore provocato da un’emozione, inseguire la luce della conoscenza per riempire le anime).

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