[L’INTERVENTO] “Percorsi di restauro”: torna a risplendere la statua del Sacro Cuore di Gesù di Santa Ninfa

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È tornata al suo antico splendore la statua lignea del Sacro Cuore di Gesù, proveniente dalla chiesa di Maria Ss. Addolorata di Santa Ninfa, oggetto di un intervento nell’ambito di “Percorsi di restauro”, l’iniziativa che già da due anni si svolge nel Museo diocesano di Mazara del Vallo. La statua, attribuita al noto scultore palermitano Girolamo Bagnasco (fine sec. XVIII – metà XIX) è stata presentata stamattina al pubblico, dopo l’illustrazione del progetto di restauro, alla presenza di Paola Misuraca, soprintendente ai beni culturali di Trapani, il Vescovo monsignor Domenico Mogavero, la direttrice del Museo, Francesca Paola Massara e Tullio Valenti, coordinatore dello Ial di Marsala.

Tullio Valenti, monsignor Domenico Mogavero, Paola Misuraca e Francesca Massara.
Tullio Valenti, monsignor Domenico Mogavero, Paola Misuraca e Francesca Massara.

Nel percorso di restauro è stata inserita anche la tela raffigurante monsignor Francesco Maria Graffeo (1633-1695), che fu Vescovo di Mazara del Vallo dal 1685 al 1695. A queste si aggiunge un piccolo gruppo di opere appartenenti alla sezione lapidea del Museo: un capitello “a foglie d’acqua” (sec. VII – VIII), una raffinata colonnina con piccolo capitello a decorazione stilizzata a girali (sec. IX – XII) e la base marmorea della perduta statua di Santa Veneranda, realizzata da Vincenzo Gagini nel 1583 e decorata con scene della vita della Martire.

La tela
La tela raffigurante monsignor Francesco Maria Graffeo.

Gli interventi di restauro sono stati condotti dagli allievi del corso di formazione di restauro promosso dallo Ial di Marsala. «Si rinnova l’opportunità, per tutte le persone interessate, di accostare l’affascinante universo del restauro delle opere d’arte – ha detto la direttrice del Museo – studenti e studiosi, operatori culturali, semplici appassionati, avranno modo di conoscere e guardare dall’interno il percorso di recupero di un manufatto e la sua complessità, ancor più alta nelle opere d’arte sacra, dove sono ancora vivi devozione e culto. Questo potrà servire anche a riflettere sul valore e, nel contempo, sulla fragilità del prezioso patrimonio che ci è stato affidato. Non può esservi tutela senza conoscenza. Il gruppo di ragazzi che ha appassionatamente lavorato dentro e attorno a questa esperienza, inoltre, ha anche portato con sé il valore aggiunto dell’entusiasmo e della progettualità».

Un particolare della statua del Sacro Cuore di Gesù.
Un particolare della statua del Sacro Cuore di Gesù.

«Dobbiamo custodire il bello – ha detto il Vescovo nel suo intervento – e questo territorio è ricco di bellezza. È necessario acquisirne la consapevolezza di ciò e tutti insieme promuoverlo nell’interesse comune». La statua del Sacro Cuore di Gesù martedì 14 maggio (ore 16,30) tornerà a Santa Ninfa, con una cerimonia d’accoglienza nella chiesa dell’Addolorata. Ci saranno il parroco don Franco Caruso, Nunzia Anny Lo Bue della Soprintendenza ai beni culturali di Trapani, Tullio Valenti e Francesca Paola Massara, direttrice del Museo.

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