Pochi investimenti per la sicurezza stradale, Sticchi (ACI): «In Sicilia? Tempi di viaggio da migliorare»

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Angelo Sticchi Damiani dal marzo 2012 è presidente dell’Automobile Club Italia. È stato già presidente dell’Ac di Lecce e ha ricoperto anche l’incarico di vice presidente Fia per lo sport e componente dell’Eurobord Fia. È stato presidente della Csai (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana) dal 2009 al 2013 e componente supplente del Consiglio mondiale dello sport della Fia.

Presidente Sticchi Damiani, la Sicilia sta vivendo un momento davvero difficile per quanto riguarda la viabilità. Un’isola spaccata in due e le condizioni delle arterie secondarie in condizioni poco meno che sufficienti….

«Anas per la Sicilia ha preso un impegno serio. E l’ha fatto proprio per bocca del suo presidente Gianni Vittorio Armani, insieme al ministro Delrio, qualche settimana fa al Senato. Per ripristinare l’autostrada Palermo-Catania sarà realizzata una campata di 160 metri proprio per superare la frana. Indubbiamente c’erano dei problemi antichi legati proprio a quel terreno franoso e si pensava che non peggiorasse. E, invece, è accaduto. Oltre la viabilità a grande circolazione, rimane il problema di strade statali e provinciali. Pare che da parte di Anas ci sia la volontà di ridare “normalità” alla circolazione. Speriamo bene».

Un tratto di strada provinciale in Sicilia.
Un tratto di strada provinciale in Sicilia.

Quanto è importante la sicurezza?

«Da parte degli automobilisti c’è sempre una maggiore aspettativa di sicurezza. Sono diventati, giustamente, più esigenti ma questo, però, non significa volere autostrade a 4 corsie. Significa, soprattutto in Sicilia, avere una viabilità minore che sia in condizioni di essere usata in condizioni di sicurezza. Ma si registra che così non è».

Il presidente dell'Automobil Club, Angelo Sticchi Damiani.
Il presidente dell’Automobile Club, Angelo Sticchi Damiani.

Per sicurezza in Italia quanto si investe?

«Si investe poco, purtroppo non c’è una cultura in questo senso. Basta il dato sulle barriere di sicurezza. La normativa in tal senso è molto seria e garantista. A oggi, ad esempio, vere barriere a norma sono nel 30% della viabilità minore. Basterebbe investire in tal senso per fare già un grosso salto di qualità».

Da Siracusa a Trapani si impiegano quattro ore e questo testimonia che in Sicilia non siamo messi così bene. Cosa direbbe al Presidente della Regione?

«La Sicilia, per la sua bellezza, sicuramente merita anche questi sacrifici, per potersela godere al meglio. Ma sarebbe auspicabile muoversi in sicurezza e in tempi certamente più accettabili di quelli che si impiegano oggi per percorrere 300 chilometri».

Max Firreri per Condividere

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