LE FOTO/I corsisti raccontano la LIS, 50 immagini per un’esperienza diocesana

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Nell’anno della Misericordia la Chiesa di Mazara del Vallo, in un’ottica di accoglienza e di integrazione, ha aperto le porte del palazzo vescovile, seminando in 45 corsisti il seme della sensibilità comunicativa, grazie all’organizzazione del corso LIS per operatori pastorali, che si conclude il 6 marzo con la consegna degli attestati di partecipazione. L’obiettivo è stato quello di formare alcuni operatori al fine di favorire l’integrazione dei fratelli sordi che fin troppo spesso rimangono ai margini delle attività parrocchiali.

I docenti hanno fornito ai partecipanti, udenti e sordi, le conoscenze teoriche sul concetto di sordità, comunità e cultura dei sordi, capacità dell’utilizzo dei metodi di comunicazione; capacità lessicale e produzione dei segni religiosi con acquisizione di base della linguistica della LIS. Durante il corso, nella chiesa di Cristo Re a Mazara del Vallo, è stato offerto il servizio della santa messa, interamente interpretata in LIS dagli interpreti-docenti, e animata dai corsisti che di settimana in settimana si sono approcciati nel tradurre in LIS i canti, il salmo e le preghiere comunitarie. Come pellegrini tra pellegrini, i corsisti hanno risposto con entusiasmo all’invito del Vescovo di essere itineranti e testimoni di questo cammino di formazione per l’integrazione comunicativa e relazionale, lasciando un segno di vera emozione nelle comunità di Salemi e di Marsala. La grande riuscita del corso ha fatto sì che gli stessi corsisti chiedessero l’avvio di un ulteriore corso di approfondimento della LIS e, viste le numerose richieste pervenute, la programmazione di un altro corso LIS che avrà inizio prossimamente.

Salvatore Samannà

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