[MAZARA DEL VALLO] Quando i Vescovi andavano in carrozza: le testimonianze di Curia al museo diocesano

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Memoria e storia della vita di Curia. Indietro nel tempo, quando i Vescovi uscivano nelle loro visite pastorali in carrozza. Di quelle epoche rimangono preziose testimonianze che oggi si possono ammirare nel museo diocesano di piazza della Repubblica a Mazara del Vallo. La carrozza del Vescovo Antonio Salomone (1845-1857) e la portantina del vescovo Carmelo Valenti (1858-1882) son due delle opere custodite nel museo diretto da Francesca Massara. Il museo possiede peculiarità sue proprie, dato che estremamente speciali sono i manufatti che accoglie: si tratta, infatti, di opere che hanno un alto valore estetico e storico-artistico, ma che hanno avuto (e in qualche caso continuano ad avere) una vita dello spirito, poiché sono legate al culto, alla devozione, alla fede.

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La carrozza del Vescovo Antonio Salomone.

C’è il monumento Montaperto (1469-1484), già custodito nella Cattedrale Ss. Salvatore, costituito da un gruppo di statue che comprendono il Redentore, la Vergine, i quattro Evangelisti, la Santa Caterina, le quattro Virtù cardinali, che sostenevano l’arca sepolcrale del Vescovo Giovanni Montaperto. Commissionato a Domenico Gagini, è considerato dagli studiosi il capolavoro della maturità del grande scultore. Altri esempi della grande statuaria sono riferiti a nomi noti come quello di Ignazio Marabitti, che ha realizzato un elegante Sant’Ignazio proveniente dall’omonima chiesa ed un Christus Dolens in alabastro carnicino. Sempre dalla crollata volta della Chiesa di Sant’Ignazio provengono gli affreschi di Domenico La Bruna (1669-1763), oggi staccati ed esposti nella Galleria Pinacoteca, insieme alla collezione della quadreria.

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Il Christus Dolens.

La grande sala degli Argenti accoglie poi un “tesoro” costituito da argenti e paramenti sacri, più di cento opere di arte liturgica (croci, reliquiari, pissidi, ostensori) che datano dall’età medievale ai nostri giorni, a partire dalle pregevoli grandi croci astili di Salemi e Mazara del Vallo (la prima firmata e datata in epigrafe) appartenenti ai secoli XIV e XV, e con un forte nucleo di opere di età barocca.

ORARI D’APERTURA – Dal martedì al sabato, dalle 10 alle 12,30. Il mercoledì, venerdì e sabato, anche dalle 16 alle 18. Prima ed ultima domenica del mese, dalle 16 alle 18. CHIUSURA TEMPORANEA – Il museo rimarrà chiuso al pubblico dal 14 al 23 febbraio 2013 per motivi logistici.

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