[MEMORIE] Scrutatore dei tempi e solerte studioso, la Chiesa di Mazara del Vallo ricorda il Vescovo Costantino Trapani

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La Chiesa di Mazara del Vallo ricorda [LEGGI QUI L’APPUNTAMENTO] monsignor Costantino Trapani, nel 29° anniversario della morte. Monsignor Trapani fu Vescovo della Diocesi dal 1977 al 1987. Nato ad Alimena (provincia di Palermo), fu consacrato Vescovo l’11 novembre 1962 e sino al 1976 guidò la Diocesi di Nicosia. A Mazara del Vallo arrivò nel 1977. Monsignor Trapani, francescano, succedette al Vescovo Giuseppe Mancuso e si adoperò in Diocesi creando entusiasmo tra la gente e senso di responsabilità nelle coscienze. «Scrutatore dei tempi – scrive don Pietro Pisciotta nel libro La Chiesa di Mazara fa memoria – accolse con gioia la proposta dell’Accademia Selinuntina e con decreto vescovile del 15 marzo 1983 istituì a Mazara del Vallo l’Istituto per la storia della Chiesa mazarese. Durante il suo episcopato – è ancora don Pisciotta che scrive nel libro – venne riaperta al culto la Cattedrale, da un settennio chiusa per lavori di restauro e si adoperò perché venisse elevata a Basilica pontificia».

Monsignor Costantino Trapani: fu Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo dal 1977 al 1987.

Ma monsignor Trapani si adoperò anche per le popolazioni colpite dal sisma nel Belice. Nel Natale del 1977 invitò proprio nella Valle colpita dal terremoto, monsignor Nervo, allora segretario nazionale della Caritas italiana. «Il 22 gennaio 1980 – ricorda don Pietro Pisciotta – compì il viaggio della speranza, guidando una delegazione a Roma per invitare il Santo Padre a visitare la Valle del Belice». Le sue parole e le sue speranze non andarono deluse e toccò a lui accogliere, per la prima volta nella storia della Chiesa di Mazara del Vallo, il Santo Padre Giovanni Paolo II in visita nel Belice.

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