Un gruppo di 45 siciliani di “Comunione e Liberazione” hanno scelto Mazara del Vallo per un week-end di conoscenza e riflessione. “Convivenza a Mazara del Vallo” è il titolo dell’iniziativa che ha visto diversi momenti di incontro: dalla conoscenza dalla esperienza di accoglienza della Diocesi con la comunità tunisina all’incontro col Vescovo. Il gruppo di fedeli ha incontrato Tommaso Macaddino, Giovanni Di Dia, Francesco Mezzapelle e Max Firreri (questi ultimi due autori del libro “Mazara rapita”) che hanno raccontato l’esperienza vissuta con le famiglie dei 18 pescatori dei motopesca “Medinea” e “Antartide” rimasti sequestrati per 108 giorni in Libia. Poi ha visitato il museo diocesano e ha incontrato suor Alessandra Martin della “Comunità Casa Speranza”.
Ieri pomeriggio, in palazzo vescovile, l’incontro col Vescovo monsignor Angelo Giurdanella che ha poi presieduto la santa messa. Nel ricordare alcuni pensieri di don Luigi Giussani, il Vescovo rivolgendosi al gruppo di “Comunione e Liberazione” ha detto: «Il contenuto del vostro impegno è vivere la fede come riconoscimento della presenza di Dio nella comunione di tutti coloro che si sentono sedotti da Cristo. Maria a Betania con il suo apparente “far niente” ha messo al centro della casa l’eccezionale amico: Gesù. Le due sorelle tracciano i passi di una fede vera: passare dall’affanno di ciò che devo fare per Dio, allo stupore di ciò che Lui fa per me».


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