«Cosa ci insegna Santa Lucia? La prima cosa è quella di guardare lontano, la seconda che non si può essere felici da soli». Così nell’omelia il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella che ha celebrato la santa messa stamattina – 13 dicembre – nella parrocchia Santa Lucia di Castelvetrano insieme agli associati all’Unione italiana ciechi ipovedenti (Uici). Monsignor Giurdanella ha detto che «Lucia ha visto coi suoi occhi la luce di Cristo, l’ha incamerata e ora guarda sé stessa, gli altri e il mondo con gli occhi di Dio». Il Vescovo, durante l’omelia, ha ribadito che «gli occhi vedono ciò che il cuore ama. Se il cuore è pieno dell’amore di Dio si impara che non si può essere felici da soli, senza condividere con gli altri». Poi il Vescovo ha fatto un passaggio sull’attuale società: «Siamo diventati disumani perché mettiamo in evidenza solo le cose brutte – ha detto – santa Lucia, in questo tempo d’Avvento, è davvero un simbolo di speranza».
Al termine della celebrazione una delle panche della parrocchia è stata intitolata alla memoria di Pino Firreri, un 81enne non vedente che è venuto a mancare lo scorso 16 luglio e che, sino allo scorso anno, è stato uno dei promotori di questo momento di condivisione tra i non vedenti dell’Uici nel giorno di Santa Lucia nell’omonima parrocchia a Castelvetrano. Al termine della funzione religiosa si è tenuta una degustazione di cuccìa, arancine e sfincioni di ricotta con gli associati dell’Uici.


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