È stata una riapertura “speciale” quella della biblioteca dei bambini “L’isola che non c’è” al Seminario vescovile di Mazara del Vallo. Il riavvio delle attività, dopo la pausa estiva, è stato dedicato a Maria Cristina Gallo, la professoressa morta il 10 ottobre scorso per un male e dopo aver denunciato il ritardo di 8 mesi nella consegna del referto istologico. Proprio Maria Cristina Gallo è stata una delle fondatrici della biblioteca che ha aperto i battenti il 6 novembre 2010. Un angolo particolare della biblioteca porterà proprio il nome di Maria Cristina e lo staff sta pensando di organizzare un’iniziativa che unisce due parole, lettura e fragilità. «Maria Cristina era una maestra nella cura degli altri – hanno detto le operatrici – abbiamo scelto di fare ascoltare una storia che lei amava raccontare, “Nicola Passaguai, e che le somiglia. Cristina la si può riconoscere nella mamma di Nicola, dalle cure a volte “esagerate” ma amorevoli, che fanno bene al cuore, e dalla cura amorevole nascono sempre fiori meravigliosi».


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