[LA MOSTRA] L’arte, il culto e la devozione popolare: al Museo diocesano “Minima Sacra” dedicata alle opere di culto minore

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Un percorso che fa emergere la forte relazione tra arte, culto e devozione popolare, nelle sue espressioni più peculiari, diverse e significative sul territorio diocesano. Lunedì 15 dicembre – alle ore 17 presso la chiesa di San Michele a Mazara del Vallo – si presenta “Minima Sacra. Arte e devozione nella Diocesi di Mazara del Vallo”, l’iniziativa che si apre con la mostra al Museo diocesano per poi proseguire con percorsi guidati sul territorio e un ciclo di conferenze itineranti nelle città di Mazara, Marsala e Castelvetrano.

La sacra edicola col Crocifisso di Selinunte, (sec. XVI-XVII).
La sacra edicola col Crocifisso di Selinunte, (sec. XVI-XVII).

Il Museo ospita l’esposizione di un gruppo di opere d’arte pressoché inedite e di rilevante interesse pertinenti alla liturgia antica: una Pace (Tabella Pacis) in argento e giada, un vero unicum del 1600, ed un prezioso ostensorio in oro e gemme del sec. XVII-XVIII, provenienti dalla chiesa madre di Marsala, a cui si aggiungono le pregevoli Paci appartenenti al Museo. Esemplificano la diffusione di antiche tradizioni di culto anche una piccola scultura lignea con le Anime purganti di collezione privata (sec. XIX), un abitino – o “sacco”, appartenente alla Confraternita del Ss. Sacramento e del Rosario di Santa Margherita di Belice, una selezione di “sacre immaginette” (“Santini”). A queste si aggiungerà anche un pannello di emissioni filateliche tematiche selezionate ad hoc. Nel percorso espositivo anche una sacra edicola lapidea con il Crocifisso dal parco archeologico di Selinunte (sec. XVI-XVII), i piccoli Agnus Dei di ceroplastica romana ed altri manufatti devozionali di straordinario fascino, segni di tradizioni dimenticate.

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Il Rilievo con anime purganti, collezione privata.
Il Rilievo con anime purganti, collezione privata.
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Un lato dell’Agnus Dei.

Parte integrante dell’iniziativa vuole essere il recupero dei percorsi delle sacre edicole dei centri storici, con particolare attenzione alle città di Mazara, Marsala e Castelvetrano, in  cui si è computa un’opera di censimento e catalogazione delle testimonianze superstiti, secondo la logica del Museo diffuso, in virtuale continuità alla mostra nella sede del Museo. «La cultura siciliana della sacralità – spiega la direttrice del Museo, Francesca Paola Massara – viene espressa dai grandi capolavori, come quelli in mostra, ma anche dalla selezione di opere e percorsi contraddistinti dall’appartenere a quella categoria di “minima sacra”, “opere di culto minore” nel senso di “non ufficiale”, “popolare”, “informale”, legate più alla pietà di segno quotidiano che alle grandi e solenni manifestazioni del culto, ma non per questo meno importanti o preziose».

 

L'edicola votiva dedicata a San Giovanni Battista, patrono di Castelvetrano.
L’edicola votiva dedicata a San Giovanni Battista, patrono di Castelvetrano.

LE INIZIATIVE

Lunedì 15 dicembre alle ore 17 nella chiesa di San Michele a Mazara del Vallo, la presentazione dell’iniziativa col Vescovo, monsignor Domenico Mogavero, don Giuseppe Biondo, direttore dell’Ufficio diocesano beni culturali, Tullio Di Fiore, docente presso la Facoltà teologica di Sicilia, Francesca Paola Massara, direttrice del Museo e Mario Tumbiolo, storico. Le conferenze itineranti inizieranno martedì 13 gennaio alle ore 16 presso la chiesa di San Michele a Mazara con don Pino Biondo, Francesca Paola Massara (“Arte e devozione nella Diocesi di Mazara del Vallo, tra iconografia e storia del culto”; mercoledì 11, venerdì 27 febbraio e sabato 7 marzo, dalle ore 16 itinerari tra le sacre edicole di Mazara del Vallo, Marsala e Castelvetrano. Mercoledì 18 marzo, alle ore 16, presso la chiesa di San Domenico, percorso didattico con Angelo Curti Giardina e Vincenzo Corseri.

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