Un albero di Natale in periferia, perché – come disse Papa Francesco – le periferie devono rappresentare il centro, non solo come luogo fisico ma posti dove diffondere un messaggio di speranza più che in altri posti. Quest’anno l’Unità pastorale di Campobello di Mazara e la Pro Loco “Costa di Cusa” insieme (col patrocinio del Comune) hanno scelto di allestire l’albero di Natale cittadino in contrada Erbe Bianche in paese. Un’iniziativa del progetto “La carità è festa. Elisa vive” in un luogo “simbolo” di edilizia popolare ai margini del centro abitato ma fatto di una storia di rinascita e di speranza già ai tempi del dopo terremoto 1968. È in quella zona, infatti, che è nato il primo agglomerato di baracche post sisma che ha ospitato gli sfollati del paese e anche del Belìce. Oggi ci sono le palazzine popolari e un campo di calcetto seppur abbandonato dove i bambini vi giocano.
Proprio in mezzo a quelle palazzine dove vivono famiglie con storie differenti s’è voluto allestire l’albero che domenica 7 dicembre – alle ore 19 – verrà acceso. Ed è la prima volta che gli abitanti di quelle palazzine vedono allestire un albero di Natale proprio nella loro contrada. In un luogo simbolo dove seminare la speranza e dove scaldare i cuori di chi vive più in difficoltà di altri.


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