Per la parrocchia Santa Lucia di Castelvetrano, dopo la festa della santa, è tempo di bilanci. «Dopo il periodo della pandemia, questa è stata un’edizione con vera aria di festa», ha detto la segretaria del Consiglio pastorale Rosy Costa. Per organizzare le diverse iniziative è stata subito attivata una collaborazione tra tutti i fedeli: «Così tutti si sono messi a lavoro – spiega Daniela Cudia – dalla pulizia dei locali alla preparazione delle celebrazioni, dagli inviti ai Vescovi monsignor Angelo Giurdanella e monsignor Domenico Mogavero, alla preparazione dei lavoretti di Natale realizzati dalle operatrici Caritas, dall’esecuzione dei canti col coro diretto da Calogero Amodio, all’offerta di arancine e cuccìa, grazie alla disponibilità dell’Istituto professionale alberghiero “V. Titone”».
Tanti sono stati i fedeli pellegrini in visita a Santa Lucia, pronti ad accendere una candela. Tra le iniziative anche il concerto del coro della parrocchia San Francesco di Paola diretto da Maria Malabotte e anche il luna park allestito dai “Colibrì 2.0”.
«Bilancio certamente positivo», dice don Giacomo Putaggio, che aggiunge: «Abbiamo concluso nel modo più solenne, con la benedizione agli occhi di tutte le persone vicine e lontane affette da cecità, come i ciechi del Belìce che aderiscono all’Unione Italiana Ciechi, che hanno assistito alla messa celebrata da monsignor Mogavero».




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