[LA TESTIMONIANZA] Un viaggio speciale, vitalità del gemellaggio ecclesiale Mazara-Tunisia

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Da diversi anni la Diocesi di Mazara del Vallo e quella di Tunisi realizzano un gemellaggio che prevede momenti di incontro reciproco, attività di sostegno e condivisione, di preghiera reciproca. La realtà di tale gemellaggio può restare però per lo più vuota di significato se non si conoscono il senso e le modalità dell’iniziativa. Dal 31 maggio al 7 giugno dì quest’anno alcuni laici della nostra Diocesi (il gruppo era formato da dieci), tra cui tre coppie di sposi, accompagnati da don Francesco Fiorino, direttore dell’Ufficio diocesano gemellaggio Mazara-Tunisia e don Leo Di Simone, direttore dell’Ufficio diocesano per il dialogo interreligioso, abbiamo avuto l’opportunità di vivere a Tunisi un’esperienza di incontro con le comunità cristiane della diocesi africana e con il loro Vescovo monsignor Nicolas Lhernould. Abbiamo assaporato l’accoglienza allegra e festosa delle Suore salesiane e dei ragazzi della scuola che esse gestiscono a Menzel Bourguiba; la dedizione generosa delle Suore di Madre Teresa ai più bisognosi a La Goulette; la simpatia e le ottime attività formative a favore dei ragazzi, portate avanti dalle Suore Bianche a La Marsa. E, ancora, abbiamo conosciuto la comunità di laiche consacrate “Memores domini” che svolgono un servizio qualificato nella Diocesi, e il parroco della Cattedrale. Infine, il Vescovo Nicolas ci ha accolto nella sua casa con grande familiarità. E proprio il Vescovo ci ha fatto comprendere meglio il senso e le prospettive della missione della Chiesa di Tunisi, sintetizzandone gli obiettivi specifici in tre parole: contemplazione; formazione; carità.

È bene ricordare che la Diocesi di Tunisi opera in un contesto sociale a larghissima maggioranza musulmana, dove la presenza dei cattolici si caratterizza fondamentalmente per il servizio alle persone e il rispetto del loro credo e della loro cultura. L’esperienza del gemellaggio è stata arricchita anche dalla visita a importanti siti storici e culturali e a località paesaggisticamente suggestive e interessanti, di cui la Tunisia abbonda. Quel che ci portiamo dall’esperienza vissuta in questi giorni è davvero tanto. Alcune risonanze tra noi fedeli: ho capito meglio l’importanza dell’altro, il valore prezioso della diversità (Rosalba); ho toccato direttamente la gratuità del servizio delle Comunità missionarie (Giovanni); mi ha impressionato la profondità della fede che muove le persone a donare con gioia (Dinella).

Maria Pia Saladino e Nino Sammartano

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