«Se volete aiutare gli altri, fatelo fornendo vestiario che sia in buone condizioni». È l’appello di don Baldassare Meli, parroco a Santa Lucia in Castelvetrano che si è ritrovato, ancora una volta, dietro la porta della propria parrocchia sacchi pieni di vestiti che, invece, erano da buttare: magliette pantaloni strappati, intimo sporco, quadri e giochi rotti, videocassette ormai inutilizzabili, barattoli scaduti e perfino lastre radiografiche datate 2007. «Purtroppo – spiega don Meli – il 60% del vestiario che riceviamo deve essere buttato. Queste persone hanno chiaramente scambiato la parrocchia per una discarica pubblica, senza tener conto della fatica e del disagio creato ai volontari che devono fare la cernita necessaria».
Attualmente la raccolta del vestiario che viene poi messo a disposizione degli utenti della Caritas parrocchiale, è attualmente sospesa. «M i premurerò di dare comunicazione quando potremo riprendere a ricevere vestiti stabilendo giorni e orari» ha detto don Meli. Esercitare la solidarietà significa farlo nel rispetto della civile convivenza.


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