[GIOVANINFESTA/LA TESTIMONIANZA] Don Davide Banzato: «Tutto ma mai prete…però non è stato così»

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«Tutto, ma mai prete!, questa è la frase che mi ripetevo sempre. Sono entrato nel seminario minore di Padova per un calcio al pallone….». La testimonianza di don Davide Banzato è una delle due – insieme a quella di Chiara Amirante – che i seicento giovani di «Giovaninfesta» hanno ascoltato stamattina a Petrosino. «Sono entrato in seminario per circostanze apparentemente casuali, incantato da una struttura con 7 campi da calcio e tanti giovani che vedevo spensierati durante i raduni diocesani. La realtà mi si rivelò diversa quando mi trovai come seminarista sradicato dalla famiglia e ferito da un modello educativo fuori del tempo, in una “campana di vetro”. Ma Dio scrive dritto sulle righe storte e sappiamo che “tutto concorre al bene per coloro che amano Dio” (Rm 8,28)». Durante le vacanze estive in seminario conobbe Chiara Amirante, fondatrice della Comunità “Nuovi Orizzonti”.

Don Davide Banzato mentre parla coi giovani nell'aula consiliare del Comune di Petrosino.
Don Davide Banzato mentre parla coi giovani nell’aula consiliare del Comune di Petrosino.

«Era l’anno 1995 e nonostante avessi solo 14 anni restai folgorato da quell’incontro. Avevo chiaro che la mia strada era seguire Gesù nell’avventura iniziata da questa giovane ragazza romana. Nonostante questa forte esperienza, a cui seguì un mio impegno radicale nel vivere il Vangelo, andando anche da solo in strada a Padova per un intero anno, arrivai a non sopportare più la vita in seminario. Alla fine della prima superiore scelsi di uscire e iniziò un periodo d’inferno. Uscii urlando a Dio: Adesso voglio vedere se esisti! Farò tutto il contrario di quello che mi hanno insegnato. Se ci sei sentirò la tua mancanza, se andrò avanti lo stesso, io non ho bisogno di te! Sono io il dio della mia vita!».

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Don Davide Banzato.

La storia di don Davide Banzato appassiona i giovani che lo stanno ad ascoltare nell’aula consiliare del Comune di Petrosino: «Giurai con rabbia: “Tutto, ma mai prete! Potrò fare di tutto nella vita, ma ti giuro, mai farò il prete!. Per un intero anno ho vissuto il “fai ciò che vuoi”, raccogliendo nel mio cuore una silenziosa e lenta morte interiore. Devo dire d’aver sperimentato il vuoto, il non senso, le tenebre dell’anima e credevo non ci fosse più speranza né via d’uscita. Che cammino spettacolare mi ha fatto fare il Signore invece, mi è stato accanto quando credevo di essere solo, si è chinato su di me, è sceso nel mio dolore e, curando le mie ferite, mi ha fatto risorgere. Dapprima si è servito di Nuovi Orizzonti facendomi incontrare di nuovo Chiara, poi facendomi vivere due anni a Padova da semplice studente con un gruppo di giovani con cui ci trovavamo ogni giorno a pregare e ad evangelizzare. Cercavo la centralità eucaristica e di vivere concretamente ogni giorno il Vangelo meditandolo la mattina prima di andare a scuola, scrivendomi una frase da vivere sul palmo della mano».

Un lungo cammino, un vero combattimento spirituale, quello di don Davide Banzato. «Una grande lotta interiore in cui alla fine ha vinto di nuovo Dio, facendomi davvero commuovere per la misericordia e la tenerezza con cui ha parlato al mio cuore. Il Signore mi ha plasmato e lavorato lentamente, m’ha temprato nel crogiuolo. L’incontro di sacerdoti pastori, intelligenti e santi, l’amicizia che ne è nata, l’entusiasmo e la gioia che traspariva dai loro occhi, il loro altruismo e la loro grande generosità, hanno rafforzato in me il desiderio e la volontà di darmi totalmente a Dio in un servizio d’amore ai fratelli».

 

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3 Commenti

  1. SE FOSSE POSSIBILE AVERE L’INDIRIZZO E – MAIL DI DON DAVIDE VORREI MANDARGLI UN MIO BREVE SCRITTO IN ALLEGATO COME FILE DI WORD . GRAZIE FRANCO

    • Può inviare tranquillamente lo scritto all’e-mail di redazione (condividere@diocesimazara.it) e lo inoltriamo noi a don Davide. Cordialità.

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