Anche una piccola delegazione della Diocesi di Mazara del Vallo, con alcuni membri della Commissione diocesana delle migrazioni e della mobilità umana, ha partecipato al Giubileo dei migranti e del mondo missionario che si è celebrato a Roma. Ad accompagnare la delegazione la direttrice dell’Ufficio diocesano suor Alessandra Martin. In piazza San Pietro Papa Leone ha tenuto l’udienza con fedeli provenienti da tutto il mondo: tra di loro giovani rifugiati. Nel pomeriggio per la delegazione mazarese l’ingresso attraverso la Porta santa della Basilica Santa Maria Maggiore. Col gruppo c’era anche Josh, un bambino di 8 anni, cittadino italiano, figlio di papà congolese e mamma burundese.
«Se per lungo tempo alla missione abbiamo associato il “partire”, l’andare verso terre lontane che non avevano conosciuto il Vangelo o versavano in situazioni di povertà, oggi le frontiere della missione non sono più quelle geografiche, perché la povertà, la sofferenza e il desiderio di una speranza più grande, sono loro a venire verso di noi», ha detto suor Alessandra Martin. Per il Giubileo nei giardini di Castel Sant’Angelo si è svolta una festa dei popoli con comunità provenienti da tanti Paesi che si sono esibiti in canti e danze e con i costumi tradizionali, intercalati sul palco da testimoni di speranza, migranti e missionari.


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