[LA TESTIMONIANZA] Padre Scrudato, sacerdote da 50 anni: «Grazie al Signore»

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Dando uno sguardo retrospettivo a questi miei 50 di ministero presbiterale nella Chiesa e nell’ordine dei Frati Minori Cappuccini, emerge nel mio cuore un sentimento profondo di gratitudine verso il Signore, per la misericordia e la benevolenza che mi ha manifestato in tutti questi anni. È proprio vero quanto dice Paolo: «Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto… Dio ha scelto ciò che nel mondo debole… Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato…». Guardo con stupore a quanto ha operato il Signore servendosi di me, nonostante tutti i miei limiti, incoerenze, peccati, e, non ultima, la fatica del mio credere. Dio passa attraverso la debolezza dell’uomo: dolce miracolo delle nostre mani vuote! C’è stato un modo tutto particolare da parte di Dio per farsi presente in questi anni: mi ha condotto per strade che non avrei scelto di percorrere e mi sono trovato in luoghi e in servizi in cui io non pensavo di dovermi trovare.

Ero proiettato verso il mondo dei miei studi, della ricerca e dell’insegnamento nell’ambito biblico, per il quale mi ero preparato frequentando il Pontificio Istituto Biblico di Roma. Completati gli studi, mi sono trovato prima in una parrocchia di Roma, poi quattro anni in Grecia. Ritornato in Sicilia nel gennaio del ’92, ho iniziato i corsi di Greco e poi di Ebraico nella Facoltà Teologica di Palermo, dove insegno ancora, cercando di contribuire alla formazione umana e cristiana degli alunni.

Pensavo che ormai ci fossero le condizioni per dedicarmi esclusivamente all’attività academica e, invece, mi sono ritrovato anche parroco a Caltanissetta, dove sono rimasto 24 anni. È stata l’esperienza più lunga e feconda della mia vita ministeriale: l’approccio kerygmatico dato a tutta l’azione pastorale, la scelta del cammino neocatecumenale come possibilità da offrire a chi fosse interpellato dal Kerygma, per riscoprire il proprio battesimo a livello esistenziale, mi ha fatto toccare con mano la potenza della parola di Dio.

Dietro queste parole c’è la concretezza di tante storie, tante situazioni disperate, tante vite distrutte, tanti matrimoni senza speranza, che Dio ha ricostruito. Dio è stato generosissimo. Ci ha permesso di affrontare i tanti lavori fatti, a partire dalla chiesa nuova. Alla fine mi sono trovato parroco a Salemi, in questo periodo così difficile e travagliato della pandemia. Vivo questo momento, complesso e sotto il peso dei miei anni che avanzano, nella certezza che Dio in questa situazione non è assente.

Sono certo che Dio sta preparando uno scenario perché entri in scena una Chiesa libera da tutta l’impalcatura religiosa che l’appesantisce, perché emerga finalmente in tutto il suo splendore la bellezza della vita senza la morte. Da noi si richiede di ricominciare dal Kerygma. Non dimentichiamo che la parola biblica non è legata a un concetto, è legata al seme, quindi alla fecondità. Concludo, ringraziando ancora una volta il Signore per aver seguito le sue strade e non le mie. Non ho alcun rimpianto. Alla fine tutto è grazia!.

padre Vincenzo Scrudato per Condividere

Sabato 13 agosto, alle ore 19, presso la parrocchia Maria Ss. della Confusione di Salemi, il Vescovo presiederà la celebrazione eucaristica nel 50° anniversario di ordinazione presbiterale di padre Vincenzo Scrudato.

 

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